VIDAL SASSOON: 100.000 COLPI DI SPAZZOLA - I capelli sono una delle mie manie: anche se probabilmente mi ci potrei fare un cappottino, mi sembrano sempre troppo corti, tagliarli è estrema fonte di terrore e andare dal parrucchiere è un avvenimento devastante.
E so di non essere sola. Questo perché il parrucchiere medio, anzi, diciamo pure tutti i parrucchieri, sono individui inaffidabili, imprevedibili, e soprattutto pericolosissimi: non hanno ancora capito che il capello è mio e ci faccio quello che voglio io.
Ma probabilmente Vidal Sassoon è l’eccezione che conferma la regola.
Forse non tutti lo conoscono, ma Mr. Sasson è colui che ha sdoganato i tagli pazzi degli anni ’60. Dopo la carriera militare in Isreale, verso la fine degli anni ’50 l’ormai ultraottantenne inglese, è entrato nella scuderia del parrucchino di Teasy Weasy, storico salone di bellezza di Bond Street. Da lì le sforbiciate sono state solo nel nome del successo: aperto negli anni ’60 il primo centro col suo nome, comincia a scolpire i crani di tutte le londinesi con un minimo di sale in zucca e arriva ad oggi a contare un’impresa multinazionale, centri sparsi in tutto il mondo, un’accademia, una propria linea di prodotti e una collezione di tagli che si arricchisce ogni stagione. “Prima di Sassoon non si fotografava un taglio, ma un’acconciatura”, dice Grace Coddington, che nel 1964 ha lavorato come modella per casa Sassoon, sfoggiando il celeberrimo five-point cut.
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VIDAL SASSOON: 100.000 COLPI DI SPAZZOLA - I capelli sono una delle mie manie: anche se probabilmente mi ci potrei fare un cappottino, mi sembrano sempre troppo corti, tagliarli è estrema fonte di terrore e andare dal parrucchiere è un avvenimento devastante.

E so di non essere sola. Questo perché il parrucchiere medio, anzi, diciamo pure tutti i parrucchieri, sono individui inaffidabili, imprevedibili, e soprattutto pericolosissimi: non hanno ancora capito che il capello è mio e ci faccio quello che voglio io.

Ma probabilmente Vidal Sassoon è l’eccezione che conferma la regola.

Forse non tutti lo conoscono, ma Mr. Sasson è colui che ha sdoganato i tagli pazzi degli anni ’60. Dopo la carriera militare in Isreale, verso la fine degli anni ’50 l’ormai ultraottantenne inglese, è entrato nella scuderia del parrucchino di Teasy Weasy, storico salone di bellezza di Bond Street. Da lì le sforbiciate sono state solo nel nome del successo: aperto negli anni ’60 il primo centro col suo nome, comincia a scolpire i crani di tutte le londinesi con un minimo di sale in zucca e arriva ad oggi a contare un’impresa multinazionale, centri sparsi in tutto il mondo, un’accademia, una propria linea di prodotti e una collezione di tagli che si arricchisce ogni stagione. “Prima di Sassoon non si fotografava un taglio, ma un’acconciatura”, dice Grace Coddington, che nel 1964 ha lavorato come modella per casa Sassoon, sfoggiando il celeberrimo five-point cut.

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