FINALMENTE, FREAKONOMICSÈ successo che siamo andati avanti a parlarne per mesi, quindi a un certo punto uno dice: «Mah, sarebbe anche bello vederlo». È il caso di Freakonomics, film tratto dal libro omonimo di Steven Levitt e Stephen Dubner, il primo brillante economista, il secondo giornalista del New York Times, entrambi uomini che parlano velocissimo. Dell’importanza del progetto si è già parlato: le menti migliori della nostra generazione di documentaristi alle prese con una sorta di (scusate il termine) docu-fiction applicata ai vari capitoli in cui è suddiviso il libro. Le menti migliori e Morgan Spurlock. Il quale, però, in questo caso, si trova a suo agio e realizza uno (forse il primo) dei suoi lavori più riusciti. I segmenti dei registi sono quattro, intermezzati dalle animazioni di Seth Gordon e da interviste agli stessi Levitt e Dubner. Parliamone.

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